C’era una volta una macelleria dove si vendeva musica…
Maggio 23, 2008 by admin
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The Fabulous Macelleria Ettore 1987/1993 (dvd, Sonar/Sintesi 19)
Colle Val d’Elsa, Siena. Qui, per qualche anno, sembrò essersi spostato il baricentro del rock in Italia. Ma attenzione: non del rock italiano, quello fatto di Vasco, Ligabue e bovini vari. Si parla di rock come concetto puro, come scossa elettrizzante, come underground e fermento.
Insomma, sembra una storia da piccolo film italiano, eppure a Colle Val d’Elsa fiorirono una scena musicale e un collettivo (che ruotava intorno - appunto - all’associazione Macelleria Ettore) coi controcoglioni - scusate il tecnicismo.
Ragazzi e ragazze adolescenti, o poco più che ventenni, che organizzavano concertoni, formavano band (Symobiosi, Wilderness, Funhouse…) e si sbattevano come animali, per la loro passione. Gente che ha fatto suonare gruppetti tipo Naked Prey, Lyres, Fleshtones, Blasters, Celibate Rifles, Died Pretty, Loop, Soundgarden, Yo la Tengo, Leaving Trains, Meteors, Thin White Rope, Miracle Workers, Gun Club, Giant Sand, Fuzztones, Steve Wynn, Vipers, Primal Scream, Droogs, White Zombie e Prime Movers (solo per citarne una piccola parte).
Fatto il doveroso pistolotto introduttivo, parliamo di questo dvd. Non sono certo che sia in commercio, ma vi assicuro che vale la pena cercarlo, a costo di rompere le scatole a qualcuno. Si tratta di un documentario-tributo alla Macelleria Ettore e al fermento rock che alimentò negli anni della sua esistenza. Nel dischetto, quindi, sono contenute interviste a chi c’era ed era impegnato nella scena locale, spezzoni (purtroppo brevissimi, mannaggia!!!) di concerti organizzati dall’associazione, schegge audio e video.
Tra gli hihglight del dischetto citerei le varie interviste (brevi, ma ottime), un paio di framenti dei Primal Scream live, uno spezzone dei mitici Husker Du, qualche fotogramma dei Fuzztones con un Protrudi tamarro come non mai e infine il pezzo da 90. Già: un paio di minuti o poco meno di un’esibizione devastante dei Funhouse, veramente giovanissimi (il cantante sembra un bambino… però nato da un terrificante accoppiamento tra Iggy e una comparsa de I guerrieri della notte), con cover degli Stooges annessa.
Un bellissimo documentario, con l’unico difetto di essere troppo breve e un po’ frettoloso in alcuni punti (resta la voglia di vedere e saperne di più!), che farà la gioia di chi ha la mia età e in quegli anni si muoveva - magari a centinaia di chilometri di distanza - in ambiti similari. Ma anche di chi, per motivi anagrafici, quegli anni non li ha visti, ma ha cuore, anima e rock’n’roll da vendere.
Provate a contattare Sonar o Sintesi 19, se volete farlo vostro.


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